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TEST INTOLLERANZE AL GLUTINE - GLUTEN SENSITIVITY

GLUTEN SENSITIVITY - Facile test per scoprire se siete intolleranti al glutine senza saperlo.

Gluten Sensitivity

ne soffre 1 su 4

(. . .e la maggior parte non lo sa!)

IL GLUTINE E LE PATOLOGIE AD ESSO CORRELATE

In Italia si stima che più di 25 persone su 100 soffrano di una qualche forma di sensibilità al glutine. Ma a cosa è dovuta questa alta incidenza? Premettendo che i cereali sono da sempre presenti nella Vita dell'essere umano, il problema è che in questi ultimi decenni nelle nostre cucine sono entrati con prepotenza i cereali raffinati e i prodotti a base di farine con percentuali sempre maggiori di glutine (farina manitoba, farina di grano tipo 00,..). A testimonianza di ciò dati ufficiali affermano che, oggigiorno, la dose media giornaliera di glutine ha raggiunto i 20 g! Ma dove si trova il glutine? Naturalmente è presente all'interno dei semi dei seguenti cereali: frumento, segale, orzo, farro, kamut, spelta, triticale, avena. Conosciuto già all'epoca dei Romani con il termine “Gluten”, colla, è stato da sempre utilizzato per le sue proprietà addensanti, derivanti dalle due componenti proteiche che lo costituiscono: le gluteline e le prolammine. Queste proteine a contatto con l'acqua e in seguito ad impastamento danno origine ad una massa collosa ad alta viscosità ed elasticità, “sfruttata” nell'industria alimentare al punto da essere presente in moltissimi prodotti alimentari pre-confezionati. Ma quali effetti può causare una quantità così elevata di glutine nel nostro intestino? La risposta non è per niente rassicurante, le ricerche infatti danno sempre più evidenza che la frequente assunzione di glutine provoca non pochi danni al nostro organismo.

GLUTEN SENSITIVITY

La Gluten Sensitivity è una patologia glutine-correlata, riconosciuta solo nel 2011 dalla medicina ufficiale grazie alle ricerche svolte dal Prof. Alessio Fasano e dai suoi collaboratori. I sintomi che caratterizzano questa affezione sono molti e dei più svariati, in quanto non viene colpito solo il tratto gastrointestinale (dolori e gonfiori addominali, alterazioni della funzionalità intestinale, reflusso gastroesofageo, etc. sono solo alcuni sintomi), ma anche altri distretti corporei, manifestandosi con confusione mentale, stanchezza, dolori muscolo-scheletrici, sensazione di arti “addormentati”, nausea, ecc. Ma cosa causa questo ampio ventaglio di sintomi? Quali sono i meccanismi che portano il nostro organismo a reagire cosi? Un percorso costituito da cause-effetti, una sorta di processo a cascata in tre tappe, questo, porta alla Gluten Sensitivity.

Prima tappa: i peptidi oppioidi

La particolare struttura delle proteine del glutine porta alla formazione di frammenti proteici indigeriti. Infatti, la presenza di prolina e glutammina rende queste proteine difficili da digerire in quanto e richiesto un notevole sforzo enzimatico (già difficile in persone in perfetta salute, figuriamoci in chi non lo è!) per la loro

scomposizione in singoli aminoacidi, per cui la loro digestione darà luogo a residui peptidici detti peptidi oppioidi.

Seconda tappa: la mucosa intestinale troppo “permeabile”

Le ricerche hanno confermato che è l'intestino l'organo in cui si gioca la “partita” della salute e dove si assiste al primo incontro tra i peptidi oppioidi e il nostro sistema immunitario. E” proprio la loro presenza nell'intestino che stimola la risposta immunitaria innata, dando inizio ad uno stato infiammatorie della mucosa intestinale.

Di per sé, questa infiammazione potrebbe anche risolversi da sola se non fosse che invece di aiutare il nostro intestino a ripristinare il suo stato di salute, lo poniamo a dura prova con uno stile di vita errato: uso indiscriminato di farmaci, consumo di alimenti pro-infiammatori che, per la loro stessa natura, risultano dannosi per l'integrità della mucosa intestinale, quali carne, latticini..., etc. Il risultato? La compromissione della funzione di “filtro selettivo” della mucosa intestinale con conseguente passaggio in circolo di tossine e, quindi, dei peptidi derivanti dalla mancata completa scomposizione del glutine.

Terza tappa: Io “sciame" peptidico invade L'organismo

Se la mucosa intestinale è eccessivamente permeabile, i peptidi oppioidi potranno attraversarla liberamente (raggiungendo cosi il circolo sanguigno e i vari distretti corporei) e legarsi ai recettori oppioidi. Legame questo che modifica il normale funzionamento di processi quali: funzioni gastrointestinali, percezione dolorifica, reazione allo stress, regolazione della produzione ormonale, regolazione ciclo del sonno, etc. A questo punto gonfiore addominale, meteorismo, stipsi/diarrea, insonnia, mal di testa, affaticamento, etc. potranno essere solo alcuni dei sintomi provocati da questo particolare legame.

CELIACHIA

Seppur i sintomi della Gluten Sensitivity e della Celiachia siano molto simili, le ricerche scientifiche dimostrano che i meccanismi coinvolti in queste due malattie sono diversi. Nella Celiachia, infatti, i frammenti non digeriti del glutine non stimolano solo la risposta dell'immunità innata, ma anche quella dell'immunità specifica che si caratterizza con la presenza di anticorpi. Finora le ricerche si sono focalizzate sul frammento 33-mer derivante dalla digestione della alfa-gliadina presente nel glutine del frumento. Si è visto. che questo frammento viene trasformato chimicamente a livello gastrico dall'enzima tranglutaminasi tissutale. Questa modifica del 33-mer, in soggetti predisposti geneticamente, stimola la produzione di anticorpi che attaccheranno la mucosa intestinale danneggiando progressivamente i villi intestinali fino alla loro completa distruzione (atrofia), il risultato è la perdita delle capacità selettive ed assorbenti della mucosa stessa. Attualmente il principale metodo diagnostico per la Celiachia si basa proprio sul rilevamento sierologico di questi anticorpi (anti-transglutaminasi, anti-endomisio e anti-gliadina), anche se non sono infrequenti i casi di celiachia siero-negativa (assenza di anticorpi a livello ematico) individuata con certezza mediante biopsia intestinale (presenza di lesioni a carico dei villi).

DIAGNOSTICARE LA GLUTEN SENSITIVITY è INDISPENSABILE!

A chi di noi non è capitato di avere un fastidioso mal di testa, un bruciore di stomaco che sembra non volersene andare, di svegliarsi la mattina e non riuscire proprio a concentrarsi, manifestare sbalzi

di umore inspiegabili, oppure di essere soggetti ad herpes o afte? ln genere la spiegazione che uno si dà è lo “stress”. Vivendo in un mondo frenetico, con gli impegni che si susseguono velocemente, sembra quasi logico avere qualche “fastidio”, che viene messo a tacere assumendo un comune antidolorifico piuttosto che un

antiacido...I Spesso tali disturbi si dimostrano invalidanti. Inizia cosi un percorso che ci porta all'assunzione di farmaci “sintomatici” e, certi di aver fatto la scelta migliore per la nostra salute, continuiamo ad assumerli giomo dopo giorno, anno dopo anno... ma siamo sicuri di aver intrapreso la strada giusta? ln realtà la risposta al nostro problema non l'abbiamo avuta. E se ci fosse una causa per questi sintomi? Oggi è scientificamente provato che può esserci una correlazione tra la mal digestione del glutine e tutti i sintomi sopra elencati e molte patologie apparentemente non legate al glutine. Infatti. lo stato infiammatorio generalizzato, conseguenza del “contatto” fra i peptidi oppioidi ed il sistema immunitario, è l'evidenza che quest'ultimo è sotto-pressione e quindi, non in equilibrio. Ciò significa che l'organismo in tali condizioni è predisposto alle più svariate malattie, dalle più comuni come ad esempio le bronchiti, le tonsilliti, le otiti, le cistiti che

tendono a recidivare, alle allergie, ma anche più “pericolose” come le malattie autoimmuni ed altre patologie che vengono favorite dalla presenza di un sistema immunitario debole. Ecco perché la diagnosi della Gluten Sensitivity risulta, a questo punto, indispensabile! è quindi emersa la necessità di definire un metodo certo, efficace e semplice per diagnosticarla. Non essendo stati individuati dei biomarcatori sierologici specifici per la Gluten Sensitivity (diffidare da chi ritiene il contrario), attualmente l'unico metodo approvato e riconosciuto dalla comunità medica per la sua diagnosi è l'esecuzione di un test clinico condotto in cieco. Questo test prevede che il paziente assuma, in tempi diversi, il glutine ed il placebo senza che sappia quale dei due prodotti stia prendendo (cieco). A scadenze precise ed indicate il soggetto compila un questionario relativo al suo stato di salute, queste informazioni vengono raccolte e analizzate dal medico specialista al fine di eseguire la diagnosi.

Con l'obiettivo di facilitare una diagnosi così importante e di permettere a chiunque di poter individuare una sensibilità al glutine, un team di Medici Specialisti e Gastroenterologi della Fondazione IRCCS Ca” Granda, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano ha messo a punto e depositato come brevetto il metodo di diagnosi sopra descritto. Ora tale metodo diagnostico è finalmente alla portata di tutti e reperibile in commercio sotto forma di Kit; all'interno vi è tutto il necessario per effettuare il test da casa, permettendo a chi lo esegue di ottenere al suo termine la diagnosi di Gluten Sensitivity da parte di un medico specialista.

AVVERTENZA: I contenuti di questa guida, frutto di ricerche accurate da parte di esperti di fitoterapia, sono stati redatti a scopo di informazione e di approfondimento, senza la pretesa di sostituire in alcun modo la diagnosi e il consiglio del medico. Il nostro unico fine è di raccogliere, approfondire e divulgare informazioni riguardanti l'impiego di estratti vegetali che possano risultare utili nel trattamento di svariate problematiche salutistiche e nel miglioramento dei sintomi ad esse connesse.

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22/02/2015

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